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Agronomia di precisione

Agricoltura di precisione: da dove cominciare in un'azienda piccola o media

Fonti verificate il 20/10/20265 min di lettura

Nel 2017 il Ministero dell'agricoltura ha pubblicato le linee guida nazionali per l'agricoltura di precisione. In pratica significa gestire ogni appezzamento tenendo conto delle differenze al suo interno. Non serve comprare tutto subito: si comincia dai dati che l'azienda ha già e si aggiunge un pezzo alla volta, misurando cosa rende.

In breve

  • Primo passo: confini, colture e registro in digitale, perché ogni dato successivo si appoggia lì.
  • Il satellite Sentinel-2 è gratuito e mostra la variabilità dei campi più grandi.
  • Prima di comprare macchine, conviene verificare cosa sanno già fare trattore e terminale.
  • Si prova su un appezzamento, si misura il risultato, poi si estende.

1. Mettere in ordine i dati di base

Confini degli appezzamenti, colture di ogni annata, trattamenti, concimazioni e rese. Con questi dati in un unico posto si confrontano annate e appezzamenti, si compilano gli obblighi come il registro dei trattamenti e si prepara il terreno per tutto il resto.

2. Guardare la variabilità dal satellite

I satelliti Sentinel-2 del programma europeo Copernicus riprendono gli stessi campi ogni pochi giorni, con pixel di 10 metri nelle bande del visibile e del vicino infrarosso, e i dati sono gratuiti. Per appezzamenti di qualche ettaro basta a vedere dove la coltura cresce meno e se il fenomeno si ripete negli anni.

3. Conoscere le macchine che ci sono già

Molti trattori recenti hanno già il GPS e un terminale ISOBUS; spesso manca solo una funzione da attivare, come la chiusura automatica delle sezioni o la dose variabile su mappa. Conviene fare l'elenco di cosa sanno fare trattori, seminatrici, spandiconcime e irroratrici prima di acquistare altro.

4. Una prova misurata

Si sceglie un appezzamento con differenze visibili, si fa una prescrizione semplice, per esempio la concimazione azotata su due o tre zone, e si lascia una striscia a dose uniforme come confronto. A raccolta si confrontano rese e costi: è il modo più semplice per capire se la tecnica conviene in quell'azienda.

5. Quando serve il drone

Il drone serve quando il satellite non basta: campi piccoli o stretti, colture a file, bisogno di dettaglio al centimetro, giornate nuvolose in un momento critico, conteggio delle piante, termografia. Si può avere il drone in azienda oppure chiedere il rilievo a chi lo fa per servizio.

Fonti

  1. Linee guida per lo sviluppo dell'agricoltura di precisione in Italia, decreto MIPAAF n. 33671 del 22/12/2017
  2. ESA, Sentinel-2
  3. AEF, Agricultural Industry Electronics Foundation: funzionalità ISOBUS

Le guide riassumono le norme alla data indicata e non sostituiscono il parere del tecnico, del CAA o dell'ente competente.

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