In breve
- Si sceglie una delle due pratiche: rotazione sulla parcella oppure diversificazione fra il 9 aprile e il 30 giugno.
- Sono esenti, fra gli altri, le aziende con seminativi fino a 10 ettari.
- Dal 1° gennaio 2026 le aziende fino a 30 ettari di superficie agricola dichiarata non hanno controlli né sanzioni sulla BCAA 7.
- Biologico, anche in conversione, e produzione integrata SQNPI sono considerati conformi.
Cosa cambia dal 2026
Il decreto del 17 giugno 2026 stabilisce che dall'anno di domanda 2026 il decreto 147385 del 9 marzo 2023 cessa di produrre effetti (articolo 9). Applicando il regolamento (UE) 2025/2649, dal 1° gennaio 2026 chi dichiara nella domanda geospaziale fino a 10 ettari di superficie ammissibile è esentato dai controlli e dalle sanzioni di tutta la condizionalità; chi ha un'azienda fino a 30 ettari di superficie agricola dichiarata è esente dal controllo e dalla sanzione per la BCAA 7 (articolo 6, comma 4).
Chi è esente dagli obblighi
La norma vale per i seminativi in pieno campo. Sono esenti da qualsiasi obbligo le aziende:
- con i seminativi per più del 75 % a erba o altre foraggere, riposo, leguminose o una combinazione di questi usi;
- con la superficie agricola ammissibile per più del 75 % a prato permanente, foraggere o colture sommerse;
- con una superficie a seminativo fino a 10 ettari;
- con i seminativi tutti a colture sommerse, come il riso.
Pratica 1: la rotazione
Ogni anno la coltura della parcella cambia, e il cambio va inteso come cambio di genere botanico: frumento duro, frumento tenero, triticale, spelta e farro sono lo stesso genere, quindi non possono succedersi. La regola non riguarda colture pluriennali, foraggere e terreni a riposo. Contano anche le colture secondarie ben gestite, che restano in campo almeno 90 giorni fra due colture principali. Per l'aridocoltura e per le zone montane sono previste ripetizioni più lunghe, a condizioni precise.
Pratica 2: la diversificazione
In alternativa, fra il 9 aprile e il 30 giugno i seminativi dell'azienda devono ospitare più colture:
- Fino a 10 ha
- Colture almeno: —
- Limiti: Esente
- Oltre 10 e fino a 30 ha
- Colture almeno: 2
- Limiti: La coltura principale al massimo il 75 %
- Oltre 30 ha
- Colture almeno: 3
- Limiti: La principale al massimo il 75 %, le prime due insieme al massimo il 95 %
- Colture diverse sono quelle di generi botanici diversi; per brassicacee, solanacee e cucurbitacee contano le specie.
- Riposo ed erba o altre foraggere valgono come colture.
- Una coltura invernale e una primaverile dello stesso genere sono distinte; la spelta è distinta dagli altri frumenti.
Come lo gestisce Agronix
La tabella delle rotazioni di Agronix mostra le colture di ogni appezzamento nelle due annate passate e nelle tre pianificate, verifica il cambio di genere e la diversificazione e segnala l'appezzamento da correggere prima della semina.
Fonti
- Decreto MASAF 17 giugno 2026, Gazzetta Ufficiale n. 172 del 27/07/2026: articoli 6 e 9, allegato 1 pp. 70-72
- Regolamento (UE) 2021/2115, allegato III (EUR-Lex)
- Regolamento (UE) 2025/2649 (EUR-Lex)
Le Regioni recepiscono le norme con propri atti, che possono aggiungere precisazioni: per la domanda PAC conviene verificare con il proprio CAA. La guida non sostituisce il parere del tecnico.