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Normativa

BCAA 7: rotazione e diversificazione delle colture nel 2026

Fonti verificate il 20/10/20266 min di lettura

La BCAA 7 è la norma della condizionalità PAC sulla rotazione delle colture nei seminativi. Dal 2026 il riferimento italiano è il decreto del Ministero dell'agricoltura del 17 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 172 del 27 luglio 2026, che sostituisce il decreto 147385 del 2023. Gli obblighi restano gli stessi, ma cambia chi viene controllato.

In breve

  • Si sceglie una delle due pratiche: rotazione sulla parcella oppure diversificazione fra il 9 aprile e il 30 giugno.
  • Sono esenti, fra gli altri, le aziende con seminativi fino a 10 ettari.
  • Dal 1° gennaio 2026 le aziende fino a 30 ettari di superficie agricola dichiarata non hanno controlli né sanzioni sulla BCAA 7.
  • Biologico, anche in conversione, e produzione integrata SQNPI sono considerati conformi.

Cosa cambia dal 2026

Il decreto del 17 giugno 2026 stabilisce che dall'anno di domanda 2026 il decreto 147385 del 9 marzo 2023 cessa di produrre effetti (articolo 9). Applicando il regolamento (UE) 2025/2649, dal 1° gennaio 2026 chi dichiara nella domanda geospaziale fino a 10 ettari di superficie ammissibile è esentato dai controlli e dalle sanzioni di tutta la condizionalità; chi ha un'azienda fino a 30 ettari di superficie agricola dichiarata è esente dal controllo e dalla sanzione per la BCAA 7 (articolo 6, comma 4).

Chi è esente dagli obblighi

La norma vale per i seminativi in pieno campo. Sono esenti da qualsiasi obbligo le aziende:

  • con i seminativi per più del 75 % a erba o altre foraggere, riposo, leguminose o una combinazione di questi usi;
  • con la superficie agricola ammissibile per più del 75 % a prato permanente, foraggere o colture sommerse;
  • con una superficie a seminativo fino a 10 ettari;
  • con i seminativi tutti a colture sommerse, come il riso.

Pratica 1: la rotazione

Ogni anno la coltura della parcella cambia, e il cambio va inteso come cambio di genere botanico: frumento duro, frumento tenero, triticale, spelta e farro sono lo stesso genere, quindi non possono succedersi. La regola non riguarda colture pluriennali, foraggere e terreni a riposo. Contano anche le colture secondarie ben gestite, che restano in campo almeno 90 giorni fra due colture principali. Per l'aridocoltura e per le zone montane sono previste ripetizioni più lunghe, a condizioni precise.

Pratica 2: la diversificazione

In alternativa, fra il 9 aprile e il 30 giugno i seminativi dell'azienda devono ospitare più colture:

Fino a 10 ha
Colture almeno: —
Limiti: Esente
Oltre 10 e fino a 30 ha
Colture almeno: 2
Limiti: La coltura principale al massimo il 75 %
Oltre 30 ha
Colture almeno: 3
Limiti: La principale al massimo il 75 %, le prime due insieme al massimo il 95 %
  • Colture diverse sono quelle di generi botanici diversi; per brassicacee, solanacee e cucurbitacee contano le specie.
  • Riposo ed erba o altre foraggere valgono come colture.
  • Una coltura invernale e una primaverile dello stesso genere sono distinte; la spelta è distinta dagli altri frumenti.

Come lo gestisce Agronix

La tabella delle rotazioni di Agronix mostra le colture di ogni appezzamento nelle due annate passate e nelle tre pianificate, verifica il cambio di genere e la diversificazione e segnala l'appezzamento da correggere prima della semina.

Fonti

  1. Decreto MASAF 17 giugno 2026, Gazzetta Ufficiale n. 172 del 27/07/2026: articoli 6 e 9, allegato 1 pp. 70-72
  2. Regolamento (UE) 2021/2115, allegato III (EUR-Lex)
  3. Regolamento (UE) 2025/2649 (EUR-Lex)

Le Regioni recepiscono le norme con propri atti, che possono aggiungere precisazioni: per la domanda PAC conviene verificare con il proprio CAA. La guida non sostituisce il parere del tecnico.

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