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Normativa

Registro dei trattamenti elettronico: cosa scrivere e le scadenze

Fonti verificate il 20/10/20266 min di lettura

Dal 1° gennaio 2026 contenuto e formato del registro dei trattamenti fitosanitari sono stabiliti allo stesso modo in tutta l'Unione europea. In Italia un decreto del 30 dicembre 2025 fissa al 31 dicembre 2026 il termine per portare i registri in formato elettronico. Ecco cosa prevedono le norme, punto per punto.

In breve

  • Chi: ogni utilizzatore professionale di prodotti fitosanitari, contoterzisti compresi.
  • Cosa: prodotto e numero di autorizzazione, data, dose per ettaro, appezzamento, ettari trattati, coltura e, quando conta, stadio di sviluppo.
  • Come: in un formato elettronico leggibile da un programma; una foto o una scansione del quaderno di carta non basta.
  • Entro quando: in Italia i registri vanno convertiti in formato elettronico entro il 31 dicembre 2026.

Le norme da conoscere

L'obbligo di tenere il registro nasce dall'articolo 67 del regolamento (CE) n. 1107/2009: chi usa prodotti fitosanitari per professione annota prodotto, data, dose, area e coltura. Il regolamento di esecuzione (UE) 2023/564 stabilisce nel dettaglio contenuto e formato del registro e si applica dal 1° gennaio 2026.

Il regolamento di esecuzione (UE) 2025/2203 del 31 ottobre 2025 ha poi concesso agli Stati membri di non far convertire in formato elettronico i registri dei trattamenti eseguiti prima del 1° gennaio 2027. L'Italia ha scelto diversamente: il decreto del Ministero dell'agricoltura del 30 dicembre 2025, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23 aprile 2026 e in vigore dal giorno dopo, stabilisce che i registri siano «obbligatoriamente convertiti nel formato elettronico prescritto entro il 31 dicembre 2026».

Cosa va scritto per ogni trattamento in campo

L'allegato del regolamento 2023/564 elenca le informazioni per i trattamenti delle superfici, come terreni agricoli, aree ricreative, binari e serre non permanenti:

Prodotto
Nome commerciale e numero di autorizzazione
Data
Giorno del trattamento e, quando è rilevante, ora d'inizio
Dose
Quantità di prodotto per ettaro, in chilogrammi o litri
Appezzamento
L'unità fondiaria della domanda geospaziale PAC (domanda grafica), se disponibile; altrimenti il metodo indicato dallo Stato
Superficie
Ettari trattati, indicando se è stata trattata solo una parte dell'appezzamento
Coltura
Denominazione secondo i codici EPPO e, quando conta, stadio di sviluppo secondo la scala BBCH
  • Per serre permanenti, magazzini e depositi vuoti la dose si riferisce al metro cubo o al metro quadrato e si indica la struttura trattata.
  • Per le sementi si indicano la dose per chilogrammo, tonnellata o numero di semi, la quantità trattata e, se c'è, il lotto.
  • Lo Stato può chiedere informazioni in più nello stesso registro, per evitare di tenerne due.

Formato elettronico: cosa significa

Il regolamento chiede un formato «leggibile meccanicamente» nel senso della direttiva (UE) 2019/1024: un file strutturato da cui un programma possa riconoscere ed estrarre i singoli dati. Un foglio di calcolo ordinato o un file CSV o JSON rispondono a questa definizione; la fotografia di una pagina scritta a mano no.

Entro quando registrare e convertire

Ogni trattamento va registrato «senza indebito ritardo». Per i trattamenti eseguiti in Italia nel 2026 un registro nato su carta va convertito in formato elettronico entro il 31 dicembre 2026, come stabilisce il decreto.

Per i trattamenti successivi vale la regola generale del regolamento: se il registro non nasce elettronico, la conversione va fatta entro 30 giorni dal trattamento. Il regolamento permetterebbe agli Stati, per gli utilizzi fino al 2029, di concedere tempo fino al 31 gennaio dell'anno seguente, ma il decreto del 30 dicembre 2025 non prevede questa possibilità. Tenere il registro in formato elettronico fin dal primo trattamento evita il problema.

Controlli, contoterzisti e fascicolo aziendale

Se l'autorità competente chiede il registro, va fornito senza indebito ritardo; se lo chiede in formato elettronico prima della scadenza della conversione, entro 10 giorni lavorativi.

Il contoterzista è un utilizzatore professionale: deve dare al cliente accesso al registro o una copia, senza ritardi. Il Piano d'azione nazionale del 2014 prevede che annoti i trattamenti sul registro dell'azienda oppure consegni un modulo con i dati di ogni trattamento, da allegare al registro.

In Italia il registro dei trattamenti entra anche nel fascicolo aziendale: tempi e modalità di trasmissione dei dati li stabilisce AGEA. Prima di fine anno conviene verificarli con il proprio CAA.

Come lo gestisce Agronix

In Agronix il trattamento diventa una scheda del registro dalla prescrizione, dal lavoro segnato come eseguito o dal file del terminale, con il prodotto scelto dalla banca dati del Ministero della Salute. Ogni modifica successiva resta come nuova versione con il motivo. A fine anno il registro si esporta in PDF da firmare e in CSV e JSON, e per il CAA in un archivio con registro, quaderno e appezzamenti.

Fonti

  1. Regolamento di esecuzione (UE) 2023/564, testo consolidato al 23/11/2025 (EUR-Lex)
  2. Regolamento di esecuzione (UE) 2025/2203 del 31 ottobre 2025 (EUR-Lex)
  3. Decreto MASAF 30 dicembre 2025, Gazzetta Ufficiale n. 94 del 23/04/2026
  4. Regolamento (CE) n. 1107/2009, articolo 67 (EUR-Lex)
  5. Direttiva (UE) 2019/1024, articolo 2, punto 13 (EUR-Lex)
  6. Piano d'azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, DM 22/01/2014, paragrafo A.1.15 (MASE)

Le guide riassumono le norme alla data indicata e non sostituiscono il parere del tecnico, del CAA o dell'ente competente.

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