In breve
- Intervallo massimo: 3 anni per le attrezzature controllate dopo il 31 dicembre 2020.
- Macchine nuove: primo controllo entro 5 anni dall'acquisto.
- Contoterzisti: intervallo massimo di 2 anni.
- Esonerate: irroratrici portatili e spalleggiate azionate a mano, spalleggiate a motore senza ventilatore se non usate in serra.
Cos'è e dove si fa
Il controllo si esegue presso i centri prova autorizzati da Regioni e Province autonome, che al termine rilasciano un attestato. La macchina va presentata pulita e con acqua pulita nel serbatoio: un'irroratrice con danni o perdite evidenti non viene controllata. I requisiti verificati sono quelli dell'allegato II del decreto legislativo 150/2012.
Le scadenze
Il quadro che risulta dal decreto legislativo 150/2012 (articolo 12), dal Piano d'azione nazionale del 2014 (paragrafi A.3.2-A.3.4) e dal decreto ministeriale 4847 del 3 marzo 2015:
- Irroratrici a uso professionale (atomizzatori, barre oltre 3 m, cannoni, irroratrici in serra e le altre dell'elenco)
- Primo controllo: Entro il 26/11/2016; per le nuove, entro 5 anni dall'acquisto
- Controlli successivi: Ogni 3 anni al massimo
- Attrezzature dei contoterzisti
- Primo controllo: Entro il 26/11/2014
- Controlli successivi: Ogni 2 anni al massimo
- Irroratrici localizzate abbinate a seminatrici o sarchiatrici con banda fino a 3 m; irroratrici schermate per il sottofila
- Primo controllo: Entro il 26/11/2018
- Controlli successivi: Ogni 6 anni; 4 per i contoterzisti
- Attrezzature montate su aeromobili
- Primo controllo: —
- Controlli successivi: Almeno ogni anno
- Per le attrezzature dei contoterzisti il Piano aggiunge: «Le attrezzature nuove sono sottoposte al primo controllo funzionale entro 2 anni dalla data di acquisto».
- Per microgranulatori, barre umettanti, fumigatrici, concia delle sementi e fogger il primo controllo sarà fissato da un decreto quando ci sarà una procedura standard; i controlli successivi saranno ogni 6 anni, ogni 3 per i fogger.
- Le Regioni organizzano il servizio e possono stabilire priorità: le modalità locali si trovano sul sito del servizio fitosanitario regionale.
Regolazione e manutenzione: le fa l'azienda
Oltre al controllo periodico, il Piano d'azione nazionale chiede all'utilizzatore professionale di regolare l'irroratrice in base alle colture e alle etichette dei prodotti, e di registrare ogni anno la data della regolazione e i volumi d'irrorazione delle principali colture, sul registro dei trattamenti o in una scheda allegata.
- verifica di lesioni o perdite dei componenti
- funzionamento del circuito idraulico e del manometro
- funzionamento di ugelli e dispositivi antigoccia
- pulizia di filtri e ugelli
- integrità delle protezioni, come cardano e griglia del ventilatore
Come lo gestisce Agronix
Nella scheda di ogni irroratrice Agronix calcola la scadenza del controllo funzionale secondo il DM 4847/2015 e il Piano d'azione nazionale, compresi macchine nuove, contoterzisti e irroratrici localizzate; per i droni irroratori applica l'intervallo annuale previsto per le attrezzature montate su aeromobili. La scadenza arriva negli avvisi e per email, e regolazioni e tarature si annotano nel quaderno di campagna.
Fonti
- Decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150, articolo 12 (Normattiva)
- Piano d'azione nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari, DM 22/01/2014, paragrafi A.3.2-A.3.6 (MASE)
- Decreto ministeriale 3 marzo 2015, prot. 4847 (copia pubblicata dalla Regione Piemonte)
- Regione Piemonte, normativa sui controlli delle attrezzature per i prodotti fitosanitari
Le guide riassumono le norme alla data indicata e non sostituiscono il parere del tecnico, del CAA o dell'ente competente.